RICETTA: HUMMUS DI CAVOLFIORE DELLA VAL VENOSTA

Delicata e meravigliosa Hummus di #CavolfioreValVenosta. Ricetta realizzata da Benny and Bula Food blogger!

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Ricetta: Hummus di Cavolfiore

INGREDIENTI:

– 500 g cavolfiore

– 500 g patate rosse

– 50 g prezzemolo

– 5 g timo

– scorza grattugiata di 1 limone

– semi di sesamo bianco, tostati

– 1/2 cucchiaino curcuma in polvere

– 2 cucchiai olio evo

– fagiolini, sbollentati

– ravanelli

– sale

– pepe nero, macinato fresco

PREPARAZIONE:

Pulite  il cavolfiore staccando le cimette una ad DSC_1196una e pelate le patate. Incidete il gambo delle cimette per velocizzarne la cottura. Lavare sia il cavolfiore che le patate sotto acqua corrente. Cuoceteli in abbondante acqua salata per 15 minuti. Scolate le verdure e lasciate raffreddare.

Inserite il cavolfiore e le patate nel tritatutto e unite prezzemolo, timo, scorza di limone e pepe nero.Tritate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Trasferite l’hummus in una ciotola e condite con l’olio, aromatizzato con 1/2 cucchiaino di curcuma, ed una spolverata di semi di sesamo.

Potete abbinare l’hummus con del pane, tostato e spennellato con l’olio alla curcuma, e finire il piatto con fette di ravanello, fagiolini sbollentati, uova all’occhio di bue, pepe e semi di sesamo tostati.

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Ortaggi Val Venosta: verdure ad alta quota

Iniziata a giugno con un lieve ritardo, la raccolta delle verdure Val Venosta, quest’anno terminerà ai primi di ottobre.
“Al momento siamo soddisfatti dell’andamento della raccolta – spiega Reinhard Ladurner, responsabile vendite verdure VI.P e direttore di ALPE, una delle sette cooperative ortofrutticole associate VI.P, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta. La raccolta è iniziata da pochi giorni, con circa 2 settimane di ritardo rispetto al consueto. La stagione si profila comunque positiva e la qualità delle verdure è molto buona, anche grazie al particolare clima della valle: le temperature mai eccessivamente elevate, unite al clima fresco e ventilato della valle, hanno favorito la crescita di un prodotto eccellente.  La produzione di quest’anno – prosegue Ladurner – si prospetta buona sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, con un aumento di circa il 25% di prodotto rispetto alla stagione passata”.

Le particolari condizioni climatiche della Val Venosta favoriscono la coltivazione di un cavolfiore con un‘infiorescenza eccellente: candida, compatta, dal profumo gradevole e dal sapore genuino, un prodotto fresco e naturale sul quale le cooperative venostane svolgono il controllo qualità secondo il protocollo sviluppato da VI.P. L’associazione da sempre si concentra su metodi di produzione certificati e trasparenti, che avvengono nella tutela e nel rispetto dell’ambiente e del consumatore. Questo procedimento è caratterizzato da rigide norme di sicurezza e severi sistemi di controllo: dalla coltivazione alla consegna, il percorso qualità assicura la rintracciabilità della merce fino ai produttori.

Le condizioni atmosferiche e il particolare microclima di questa regione costituiscono il segreto dell’alta qualità dei prodotti ortofrutticoli. La zona di produzione delle verdure inizia a 500 metri e prosegue fino a circa 1.000 metri di quota. La costante presenza di sole (circa 300 giorni l’anno), la scarsa piovosità, la grande escursione termica dovuta all’alternanza di correnti d’aria fredda provenienti dai ghiacciai e correnti d’aria calda dal bacino del Mediterraneo, donano ai prodotti ortofrutticoli della Val Venosta l’inconfondibile freschezza e croccantezza tipiche delle colture d’alta montagna. Il clima unico inoltre rende possibile la produzione di cavolo, insalata e radicchio anche in estate, quando altre zone di coltivazione hanno già terminato la raccolta. Nei mesi più caldi infatti, quando questi ortaggi non sono più reperibili in pianura, la Val Venosta continua la propria produzione di verdura.