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MELE IN TAVOLA PER NATALE!

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Come decorare la tavola per la cena della Vigilia e del Natale?

Apparecchiare la tavola di Natale è uno dei momenti più divertenti dei preparativi natalizi, naturalmente da fare insieme con la famiglia o con amici. Allestire la tavola in maniera creativa non serve spendere molto e sarà molto apprezzata dai vostri ospiti la fantasia e la vostra creatività. Si può semplicemente utilizzare quello che abbiamo già in casa: una tovaglia bianca o crema, dei tovaglioli a fantasia anche diversi e perché no anche i servizi diversi dei piatti possono essere con decori differenti. Il segreto è la creatività, uscire dagli schemi ed è così cha la vostra tavola non passerà inosservata.

Quindi perché non usare le Mela Val Venosta come centro tavola o segnaposto natalizio? Non dimenticate di aggiungere le mele rosse! Il rosso è il colore tradizionale del Natale e si usa per rendere caldo e accogliente l’ambiente.

Mancano pochi giorni e vi suggeriamo questa fantastica idea per decorare ed abbellire la tavola con pocoMela Val Venosta vi Augura Buone Feste!!

 

Cookies alle mele senza glutine

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Golosissimi biscotti senza glutine realizzati con le Mele Val Venosta.

Questi cookies sono perfetti per la colazione, per la merenda, per rallegrare la pausa caffè in compagnia di un’amica e per coloro che con le mele non hanno mai osato andare oltre alla classica apple pie. Ricetta realizzata dalla blogger Francesca Maria .

Ingredienti per circa 25-30 biscotti:

  • 150 gr di farina senza glutine
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 60 gr di zucchero semolato
  • ½ cucchiaino di lievito in polvere senza glutine
  • 2 uova
  • 120 gr di burro
  • 2 mele Golden Delicious Val Venosta

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Preparazione:

Rimuovere la buccia e rimuovere i semi interni delle mele e tagliarle a dadini.

In una ciotola unire le farine con lo zucchero e il lievito e mescolare con un cucchiaio.

Poi unire le 2 uova sbattute con il burro morbido e i pezzettini di mela.

Mescolare con un cucchiaio di legno e una volta ottenuto un impasto omogeneo con un cucchiaio formare delle palline circa grandi come una noce da posizionare sulla teglia rivestita di carta forno tenendole distanziate perché durante la cottura l’impasto si allargherà.

Far cuocere i biscottini per circa 20 minuti nel forno già caldo a 180°C in modalità ventilato.

Che Natale è senza biscotti?!? Buonissimiiii e Buone Feste!

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Il bollino di Mela Val Venosta: un certificato di qualità

Due coccinelle, una rossa e una gialla, sono il marchio di Mela Val Venosta dal 2016, il bollino rappresenta un certificato di qualità.

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La coccinella rossa conferma il concetto di naturalità, a garanzia di un prodotto sano e naturale. Il microclima speciale fa della Val Venosta un territorio vocato per la produzione di mele dalle caratteristiche inimitabili: qualità di montagna garantita dal marchio IGP. In ogni fase della coltivazione, il rispetto dell’ambiente è prioritario e si riflette in una maggiore sicurezza per il consumatore. Per secoli la natura è stata fonte di vita e lavoro per tante piccole aziende agricole a conduzione familiare, ecco perché risulta fondamentale tutelarla anche per il futuro.

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Il completamento ideale del quadro si ha con la coccinella gialla, simbolo della qualità, concetto chiave in tutte le fasi della filiera, dalla produzione allo stoccaggio, dalla lavorazione al servizio. Persone competenti in tutte le fasi della produzione garantiscono un servizio ed un prodotto attendibile. Il dettaglio nel lavoro è importante, dalla coltivazione degli agricoltori alla consegna dei prodotti ai Clienti. Ogni sforzo è finalizzato ad elevare ulteriormente il concetto di qualità, per offrire ai consumatori un prodotto naturale, sicuro e con un gusto ineccepibile.

I racconti di BioGraphy: Auer Stefan

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Naturalità e sostenibilità sono le parole chiave che contraddistinguono da sempre la produzione biologica della Val Venosta e il Progetto BioGraphy vuole essere la “finestra sul mondo” per mostrare che quando si parla di natura non esistono compromessi, perché l’ambiente è fonte di vita e lavoro. Trasparenza, tracciabilità e alta qualità sono i tratti distintivi del Progetto BioGraphy, iniziativa unica ed innovativa nel suo genere con l’obiettivo di fornire al consumatore un’informazione corretta e consapevole, basata sui principi di rintracciabilità, sicurezza e certezza della provenienza.

Su biography.vip.coop i contadini si raccontano e ci mettono la faccia in prima persona è sufficiente inserire nella homepage nome e cognome del contadino per accedere direttamente alla sua scheda: 150 coltivatori sono in prima linea sul wall di BioGraphy per spiegare da quanto lavoro, passione e dedizione nascano le inconfondibili Mele Bio Val Venosta

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Tra questi produttori Bio Val Venosta c’è Auer Stefan! Sopra al mite e soleggiato paese di Parcines si trova Vertigen ed in particolare il maso Obermairof. Qui e dove Stefan si occupa della proprietà insieme al padre, operatore del settore biologico che mette in pratica con convinzione la coltivazione biologica controllata. La grande varietà delle mele coltivate – Idrared, Jonagold, Golden Delicious, Braeburn, Fuji, Pinova e Red Delicious – richiede un impegno costante! Stefan con la sua famiglia si dedica con passione ai suoi alberi da frutto e tra le altre cose nella posizione assolata e nei boschi di castagne che circondano Vertigen tra i meleti hanno creato un meraviglioso agriturismo, con appartamenti all’interno del masi Obermairhof che accoglie molti ospiti abituali.

La qualità si nota inevitabilmente, per scoprire di più visita il sito biography.vip.coop

Tradizioni natalizie della Val Venosta

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Il 5 dicembre in Val Venosta si festeggia San Nicolò, ed è una tra le tradizioni alpine più affascinati!

Diffusa soprattutto nelle vallate dove in passato c’è stata forte influenza tedesca, questa giornata assume un fascino particolare per i bambini, paragonabile al Natale stesso.

L’origine di San Nicolò è turca, fu vescovo di Myra (Anatolia), rimasto orfano da piccino, studiò e fu allevato in un monastero. San Nicolò a 17 anni divenne il più giovane prete dell’epoca e della sua ricchezza, ereditata dai poveri genitori, fece regali e doni ai bimbi poveri e alle famiglie che non possedevano niente.

Si dice che, quando era già vescovo, fece resuscitare tre bambini che erano stati uccisi. La sua figura è legata alla protezione delle persone povere, delle vedove e dei bambini.

La sera del 5 dicembre per le strade della Val Venosta  appena fa buio il santo comincia a percorrere le vie del paese, accompagnato dai suoi aiutanti i Krampus. I Krampus indossando pellicce e paurose maschere, vagano schiamazzanti per la città alla ricerca di bambini “cattivi”. San Nicolò con la sua lunga barba bianca porta in dono ai bambini buoni dolci e caramelle o rimproverando i bambini a seconda se sono stati più o meno buoni.